È originata dall'ostruzione delle arterie coronarie, responsabili dell'apporto di sangue al muscolo cardiaco. Per sbloccare le arterie è necessario eseguire un cateterismo cardiaco.

Il tempo di intervento è fondamentale. Più tempo ci vuole, più l'arteria sarà ostruita e più il cuore ne risentirà. Se si sospetta un infarto, è necessario chiamare immediatamente il 112.

Chiamando il 112, si riduce l'intervallo di tempo che intercorre tra l'inizio della valutazione, la diagnosi e il trattamento, accelerando il trasporto verso l'unità ospedaliera più adatta.

Questo programma in Portogallo si chiama Via Verde Coronária, acronimo di Via Verde Coronaria, ed è stato attuato in Algarve per oltre 20 anni.

Quali sono i sintomi che possono far sospettare un infarto?

  • Dolore al petto con sensazione di schiacciamento che non si attenua quando la vittima riposa;
  • Dolore che si diffonde al braccio, al collo, alla mascella e/o alla schiena;
  • Difficoltà a respirare;
  • Pelle pallida, grigiastra, appiccicosa e/o sudata;
  • malessere addominale, nausea e/o vomito.

Se voi o una persona a voi vicina avvertite i segni e i sintomi di un attacco cardiaco, seguite la seguente procedura:

  • Mettere la vittima a proprio agio: rassicurarla, farla sedere in una posizione comoda e impedirle di fare qualsiasi sforzo;
  • Non perdere tempo e chiama immediatamente il 112: collabora con l'operatore dell'Istituto Nazionale di Medicina d'Urgenza (INEM) informandolo dei segni e dei sintomi che la vittima sta manifestando;
  • Spiegare ciò che sta accadendo e seguire le istruzioni impartite;
  • Monitorare la vittima: osservare l'attività respiratoria e il polso in attesa delle squadre di emergenza. Se ci sono cambiamenti, è necessario segnalarli alle squadre;
  • Non recarsi in ospedale da soli: l'ospedale più vicino potrebbe non essere il più adatto/attrezzato;
  • Non aspettate mai che il dolore scompaia prima di chiamare il 112: il tempo è fondamentale in queste situazioni!

Una volta attivata l'équipe INEM, questa si recherà sul posto ed effettuerà un elettrocardiogramma, che sarà in grado di diagnosticare immediatamente l'eventuale presenza di un infarto miocardico acuto. In seguito, vi porteranno direttamente al reparto di cardiologia dell'ULS Algarve di Faro. Durante il trasporto, sarete seguiti da un team di emergenza che potrà salvarvi in caso di aritmie potenzialmente fatali. Una volta in ospedale, sarete portati in una stanza per eseguire il cateterismo cardiaco e sbloccare l'arteria interessata dall'infarto.

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Questo reparto di cardiologia fa parte di un ospedale pubblico con una vasta esperienza nel trattamento dell'infarto del miocardio, che riceve più di 500 pazienti affetti da questa malattia all'anno.

Il laboratorio di cateterizzazione, dove vengono eseguite le procedure cardiache, è in funzione dal 2003 e funziona 24 ore su 24 per tutto l'anno, in modo da essere sempre pronto a trattare i pazienti con infarto miocardico acuto.

Dopo un infarto, sarete ricoverati in media per 3 o 4 giorni, inizialmente nell'unità di terapia intensiva coronarica e poi nel reparto di cardiologia. Durante questo periodo, il vostro stato di salute continuerà a essere monitorato e vi verranno fornite istruzioni complete su cosa fare dopo aver lasciato l'unità.

Inoltre, potrete entrare a far parte di un programma di riabilitazione cardiaca che faciliterà il vostro ritorno alla vita attiva.

In breve, non esitate a chiamare il 112 se sospettate di avere un attacco cardiaco, perché in Algarve abbiamo tutte le risorse necessarie per aiutare e salvare vite umane.

Per ulteriori informazioni, contattare il Centro Biomedico di Algarve.